mercoledì 23 luglio 2014

Orecchini di pasta

In questi giorni mi è ritornato in mente, un metodo economico, che usavo da ragazzina per crearmi dei bracciali e delle collane
Le perline colorate si potevano trovare in commercio...sicuramente non l'assortimento che c'è ora...ma nelle città o nei grandi centri,  non al mio paese, dove c'erano solo due piccoli negozi d'alimentari
Così le perline le ottenevo dalla pasta per minestra


 
 
 
Una abbrustolita in una padella
 
 
 
 
Ed ecco ricavate delle perline d'Ambra, di Topazio giallo, di Citrino, di legno, di terracotta
 
 
 
 
 
Allora mi accontentavo di infilare dei lunghi fili, che poi attorcigliavo attorno ai polsi ed al collo
 
 
 
 
 
Ma adesso avendo i gancetti ho voluto realizzare degli orecchini.....
ad anello con due piccole perline trasparenti...
 
 
 
 
...un paio semplicissimi  con in fondo un fiorellino trasparente...
 

 
 
...l'altro paio a forma di tre piccoli bastoncini...
 
 
 
 
E mentre io mi divertivo ad infilare e formare, mia mamma mi guardava...
al mio invito di provare anche lei, non se l'è fatto ripetere 
ha dato forma alla sua creazione di pasta e perline...
 
 
 
 
ed una di sole perline.
 
 
 
 

venerdì 11 luglio 2014

Borsa estiva

Per la mia borsa estiva all'uncinetto ho usato della canapa lavorata in doppio filo e degli uncinetti n.4.5 e 3,5


 
 
ho fatto una striscia di 42 punti per 142 giri a punto basso con l'uncinetto n.3.5
 
 
 
 
calcolata la metà del lato lungo ho fatto 22 punti a punto basso
con il secondo giro ne ho aumentati 8, ottenendo 30 punti
prima del primo punto e  dopo l'ultimo punto di ogni giro, ne faccio uno nella parte laterale e chiudo assieme
 

 
 
ho proseguito  con l'uncinetto n.4.5 lavorando una mezza maglia alta più una catenella e saltando un punto del giro precedente
15 mezze maglie alte unendomi sempre alla parte laterale
mi sono fermata 5 giri prima della fascia centrale
il pezzetto rimasto l'ho piegato all'interno e fissato con un punto catenella
 
 
 
 
ho messo una cerniera attaccando l'apertura  all'inizio del bordino ripiegato
e la parte finale l'ho lasciata più lunga per agevolare l'apertura della borsa
 
 
 
 
ho attaccato i manici cucendoli attorno alla borsa per avere maggior sostegno
usando 3 metri di fettuccia plastificata
 
 
 
 
per la fodera ho utilizzato un  vestito in jeans con delle paillettes applicate, che ho lasciato
 
 
 
 
ho tagliato una striscia di tessuto  di cm.80 per cm.40
ed una di cm.44 per c.40
lasciando sui lati cm.1,5 in più per le cuciture
il lato di cm.40 l'ho ripiegato all'interno formando un bordino e cucito
 
 
 
 
ho ritagliato un pezzo di materiale isolante  per il fondo
 ( la misura del fondo è cm.40 per cm.14)
di cm.12 per cm.34
 

 
 
tessuto più grande sotto
al centro in senso orizzontale metto l'isolante
sopra il tessuto più corto
facendo combaciare tutte le metà e fisso con degli spilli
faccio due cuciture in orizzontale ai lati dell'isolante
per formare il fondo
altre (io ne ho fatte due)in senso verticale per formare le tasche
 
 
 
 
 
piego a metà il tessuto con le tasche all'interno e faccio una cucitura ai lati
per chiudere la fodera
ho dimenticato di fotografare il passaggio per togliere  l'angolo retto
l'ho preso dal web
 
 
 
 
ho fissato la fodera alla borsa con un sottopunto
 
 
 
 
 
un piccolo abbellimento
 
 
 
 
 
non sono brava con le spiegazioni
 faccio prima a fare il lavoro che spiegarlo
ci ho provato
 
 
 
  

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 30 giugno 2014

La vecchia casa

Da bambina, ero andata, non ricordo per quale occasione in una vecchia casa rurale di Cimego.



Ci abitavano solo il padre anziano ed il figlio.
Non erano poveri ma conducevano una vita molto frugale.
 In questa vecchia casa avevano fatto solo un paio di migliorie dalla sua costruzione risalente al 1800.
Forse questo è stato un  bene perché ora la vecchia casa è stata ristrutturata ed adibita a Museo Rurale, aperto al pubblico.
Il mio ricordo di bambina però di quella vecchia casa, un po' diversa dalla ristrutturazione e del Bepi con suo figlio così trasandati, mi mettevano inquietudine. 





Una delle migliorie sono state le piastrelle di graniglia in cucina
Il mio ricordo è: un tavolo pieno di tazze e bicchieri, i mobili disposti diversamente, legna per la stufa ammucchiata.....




Il gabinetto con il buco.......e la camera non li avevo visti




il mio ricordo del solaio: assi usurate e molto sconnesse, in certi punti mancavano, mia mamma mi teneva per mano per impedirmi di cadere nei buchi che si erano formati nel pavimento




Il mio ricordo della cantina: vecchie botti, ragnatele ed odore di muffa 




il mio ricordo della stalla: mucchi di foglie secche




il mio ricordo di una stanza che non ho fotografato adibita a ripostiglio: delle assi appese al soffitto con delle corde, sulle quali veniva conservata dell'uva e delle mele, tutto al buio, non c'erano finestre. 
C'è una stanza con il focolare ora imbiancata, ma allora era molto scura
e poi ci sono un infinità di attrezzi rurali.


lunedì 23 giugno 2014

Cicerbita alpina

In questo periodo si può trovare e raccogliere la Cicerbita Alpina o radicchio d'orso, in dialetto invece lo chiamiamo " el redic de ors ".
In alta montagna appena sciolta la neve, nei posti un  po' umidi si possono raccogliere i germogli


 
 
 
Sono delle erbe molto ricercate, per questo c'è il limite di due chilogrammi e la Guardia Forestale è molto severa con chi lo supera
 
 
 
 
 
Si mangia lessata, il suo gusto è un po' amarognolo e la parte migliore è il gambo.
 
 
 
 
 
Si possono mangiare lessi in insalata ma il modo migliore per gustarli per me è sott'olio.
 
 
 
 
 
Io li conservo così: faccio bollire tre/quarti d'acqua ed un/quarto d'aceto bianco, metto il radicchio per due minuti massimo poi li faccio asciugare su uno strofinaccio per una notte, il giorno dopo li metto nei vasi aggiungo qualche bacca di ginepro o di pepe nero e copro con olio di girasole.
 
 
 
 
 
 
Andavano raccolti qualche giorno prima, ci vorrebbe meno foglia ma sono ottimi anche così.

 
 
 
 
 
 
 

 
 

sabato 14 giugno 2014

Perdere il senso della misura



Io penso che tutte le appassionate di lavoro a maglia ed uncinetto, abbiano a casa una buona scorta di filato.
Ma essere lanadipendente - non avere il senso della misura - non avere la cognizione di filato che già si possiede - siano poche.

Con la scusa...e' un buon prezzo, mi porto a casa diversi gomitoli ed anche pacchi interi...




Con la scusa ....e' un filato particolare.....mi può servire per questo  o quest'altro lavoro....




Quella che ho filato io






Quella che sto filando




Lana e canapa acquistati da DRAGONFLAY .....(non riesco più a collegarmi al blog per potervelo linkare....ha dei filati stupendi)




Ultima tentazione ....filati Drops...c'è lo sconto del 35% fino alla fine di giugno....
http://www.garnstudio.com/lang/it/yarns.php







Riuscirò a lavorare tutti questi filati?.... ma!
Però l'idea di aprire l'armadio, dove li tengo e vederli così  morbidi e colorati, mi piace.