lunedì 16 settembre 2013

Ricamo su legno

C'ero anch'io a Kreativ  e nonostante la Fiera sia stata ben organizzata gli stand erano sempre gli  stessi, meno cake design dello scorso anno e questo l'ho preferito.......i lavori manuali tutti ben fatti  e da apprezzare  tantissimo......ma cercavo qualcosa che mi stuzzicasse  e giravo un po' senza tanto interesse, poi incontro Mary, che conosco da anni e ultimamente avevo perso di vista, e' tra oggetti di legno decorati......orologi da parete, maxi sveglie, vasi, scatole, cuoricini persino il telaio di una finestra......mi sono fermata perché come ho detto conosco lei, altrimenti forse avrei tirato diritto....come avranno fatto tante altre.....


 
 


Ciao, ma dipingi tu questi oggetti?
Be' non sono proprio dipinti....sono ricamati.....
Ricamati?????? Come ricamati sul legno?
Si l'artista e' mio marito, io ho la passione del ricamo, mio marito quella del legno così per caso e' nata GAMST.
Ho osservato meglio e toccato, era proprio filo......Mary mi ha spiegato che è' del semplice filo di poliestere, in alcuni casi come sullo schienale di una sedia, hanno usato del sottilissimo filo di rame.




Io non ho mai sentito usare questa tecnica e non avrei mai pensato alla possibilita' di ricamare il legno.
Ho fatto poche foto, che come al solito non rendono bene la preziosità del lavoro,    ( forse  prima o poi imparerò a fotografare meglio ).


 
 
 
 
 

Queste le ho prese dal volantino che mi ha dato Mary.


 

 
 



Sono uscita appagata da Kreativ, quel qualcosa di stuzzicante l'ho trovato, grazie alla fantasia ed all'ingegno di Mary e Marito.

giovedì 12 settembre 2013

Patao

Un altro piatto tradizionale della mia Valle, "il Patao ". E' un piatto nutriente, anche se composto da ingredienti semplici.
Quando andavo nella baita di montagna a trovare mio nonno, in questo periodo, lo trovavo spesso a cucinare il Patao sulla stufa a legna e quando ce lo impiattava, la cucina ( se così si poteva chiamare ) della baita si riempiva di un profumo unico.
Tutt'ora lo facciamo ed è sempre un piatto gradito, però quell'emozione non si può rivivere.

Ecco la ricetta......

Faccio lessare fagiolini e patate in acqua salata....




Schiaccio il tutto con la forchetta, perché devono rimanere dei pezzettini, con il mixer o lo schiacciapatate non è la stessa cosa.....




Faccio rosolare uno spicchio d'aglio ( o cipolla ) nel burro, quando è tutto dorato lo verso sulle patate e fagiolini schiacciati, aggiungendo come ultimo una bella spolverata di grana  un pizzico di pepe e mescolo tutto assieme.




 
 
 
 
Quello di mio nonno aveva un sapore particolare, anche  perché lui  ci metteva la ricotta stagionata ed affumicata al posto del grana, purtroppo al giorno d'oggi è difficile da reperire.

giovedì 5 settembre 2013

Piccolo albero....grande raccolto

Due estati fa, mio marito ha piantato un nocciolo di pesco dove di solito pianto i fiori....
già verso l'autunno si era  formato  un piccolo germoglio ,lo volevo togliere ma poi ho pensato che non sarebbe sopravissuto all'inverno, quindi l'ho lasciato, ed invece in primavera sono sbocciate le foglie ed il piccolo germoglio è cresciuto fino a formare una pianticella.....
alla sua seconda primavera la pianticella crescendo ancora si è coperta di fiori....




dove le api hanno contribuito all'impollinazione....



 

e da tutti quei fiori si sono formati i frutti...


nonostante il peso che doveva sopportare, il piccolo alberello si è ammalato di BOLLA, ma l'ho curato ed ha ripreso il suo splendore.....






poi è arrivata la grandine che le ha ammaccato alcuni frutti....


 
 
ma alla fine il piccolo alberello è riuscito con orgoglio  a donarci i suoi meravigliosi e saporiti frutti.....
 
 
 


mercoledì 28 agosto 2013

Bouquet

È venuto a trovarmi un Amico 
con un regalo molto originale....




Un bouquet di mirtilli raccolti in alta montagna....


 

Pensiero molto gradito.....

lunedì 19 agosto 2013

Robbia

Ecco il primo risultato, della tintura della lana, con la radice di Robbia....

 
 
 
adottando il metodo " del sole ", come ci ha insegnato Deborah Gray,
 
 
 
 
 
è molto semplice, bisogna solo essere precisi sulle grammature della fibra, del mordente e dei coloranti che possono essere radici, foglie o fiori....
 
 
 
 
 
poi ci pensa il sole.....
 
 
 
 
 
il bello è che mettendo la fibra in vasi, un po' pressata, la colorazione che risulta è molto variegata....
 
 
 
 
 

 
 
 
 
unico neo è che servono vasi piuttosto grandi, questo era di lt. 1,8 e conteneva 60 gr. di fibra.....però dà soddisfazione perché si possono ottenere diverse colorazioni e mai quello che si immaginava.
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 12 agosto 2013

Portachiavi

Giorni fà mia sorella ha regalato a Birba, per il suo compleanno, questo portachiavi ( che la raffigura un po') fatto da lei.


 
 
Se devo essere sincera Birba nemmeno lo guarda, mentre a me piace molto, così ho pensato di farne uno simile da regalare, come pensierino, ad una ragazza che  mi ha fatto un favore.
 
 
 
 
Ho copiato i pezzi del modello, su carta....
 
 
 
 
poi ho preso del panno in doppio strato ed ho ritagliato i pezzi: corpo ( in alto a dx) zampe e coda ( in basso a sx ) e testa,per  l'ultimo pezzo a destra, un solo strato di panno...
 
 
 
 
Ho ricamato i baffi, il naso e le orecchie su uno strato di panno, l'ho unito al secondo strato con un punto festone......prima di chiuderlo completamente, ho inserito un po' di lana.....ho chiuso ed imbottito le zampette.....
poi testa e zampe gli ho uniti ad uno strato del corpo....
 
 
 
 
ho preparato uniti i due pezzi della coda, senza imbottitura...
ho fatto un giro di punto festone, sulla parte diritta del pezzo tagliato singolo...
ho unito i due pezzi del corpo ed il pezzo singolo, inserendo su un lato la coda....
 
 
 
 
due perline per occhi, la bocca, un fiocco..
ho inserito un cordoncino doppio, nel centro del pezzo singolo.....
alla  parte inferiore del cordoncino ho annodato un'anello  portachiavi e nella parte superiore una pietra colorata.....
 
 
Bo!!! non so se sono stata abbastanza chiara.....
*** Dalla terza foto forse si capisce meglio ***  
 
 
 
 
 
 

lunedì 5 agosto 2013

" Capun "

Oggi vi mostro un piatto tipico delle mie parti, i CAPUN.
E' un piatto che si fa d'estate, quando le foglie della vite sono belle mature....
naturalmente bisogna procurarsi delle foglie non trattate, al giorno d'oggi è un po'  difficile, però si possono trovare.
Una volta si usava farli il giorno del Santo Patrono, naturalmente se cadeva d' estate.
Oggi non si guarda più la festività, si fanno un po' quando si ha voglia e se si ha voglia....perché fra una cosa e l'altra ci vuole quasi una giornata.

Bisogna pulire bene le foglie di vite,
preparare le verdure lavate e tagliate sottili ( io uso le coste crude)


 
 
 
preparo del pane vecchio grattato, a me non piace troppo sottile, lo passo con il robot con il disco per tagliare le verdure
 
 
con lo stesso disco preparo tre tipi di formaggio, piuttosto stagionato
 
 
aggiungo dell'aglio tritato molto sottile
sale, pepe e del buon olio extravergine
 
 
impasto tutto assieme, formando dei piccoli ripieni
che poi avvolgo nelle foglie di vite
 
 
e li lego assieme in coppia
 
 
li faccio cuocere in acqua bollente per circa venti minuti.
A me piace mangiarli caldi con sopra un po' d'olio, ma sono buoni anche freddi.
Questa è la ricetta che mi ha insegnato mia mamma, che a sua volta aveva imparato dalla sua nonna....."la nona Teresa"