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venerdì 29 maggio 2015

Aglio Orsino

Conoscevo l'aglio selvatico, che a volte raccolgo ed uso in cucina, ma del l'aglio Orsino non ne avevo mai sentito parlare. 
Poi un giorno un amico ha portato mia sorella a raccoglierlo e lei non ha mancato di portarmene un po'.
L'hanno raccolto nel bosco ai margini di un fiume, ha bisogno di umidità.


 

La foglie assomigliano vagamente a quelle dei mughetti, ma strofinandole sprigionano un profumo d'aglio leggermente meno persistente di quello comune.








Abbiamo tritato le foglie, come ci è stato consigliato, aggiungendo dell'olio e messe nei contenitori per il ghiaccio a congelare.




Si può utilizzare un pezzetto di questo trito in sostituzione all'aglio, per condire la pasta o per delle bruschette. 


lunedì 23 giugno 2014

Cicerbita alpina

In questo periodo si può trovare e raccogliere la Cicerbita Alpina o radicchio d'orso, in dialetto invece lo chiamiamo " el redic de ors ".
In alta montagna appena sciolta la neve, nei posti un  po' umidi si possono raccogliere i germogli


 
 
 
Sono delle erbe molto ricercate, per questo c'è il limite di due chilogrammi e la Guardia Forestale è molto severa con chi lo supera
 
 
 
 
 
Si mangia lessata, il suo gusto è un po' amarognolo e la parte migliore è il gambo.
 
 
 
 
 
Si possono mangiare lessi in insalata ma il modo migliore per gustarli per me è sott'olio.
 
 
 
 
 
Io li conservo così: faccio bollire tre/quarti d'acqua ed un/quarto d'aceto bianco, metto il radicchio per due minuti massimo poi li faccio asciugare su uno strofinaccio per una notte, il giorno dopo li metto nei vasi aggiungo qualche bacca di ginepro o di pepe nero e copro con olio di girasole.
 
 
 
 
 
 
Andavano raccolti qualche giorno prima, ci vorrebbe meno foglia ma sono ottimi anche così.

 
 
 
 
 
 
 

 
 

mercoledì 12 marzo 2014

I soliti quattro passi.......

I soliti quattro passi....e questa volta in una giornata di sole,

si sente la Primavera vicina....

passeggiando per la campagna, si sente in sottofondo il cinguettio degli uccelli, indaffarati a prepararsi il nido......



 
 
 
si possono già vedere le prime fioriture delle piante selvatiche,
i salici con i suoi rami dorati, che una volta i contadini utilizzavano per legare i tralci di vite quando venivano potati....
 
 
 
 
i ruscelli spogli dal ghiaccio...
 
 
 
 
i fiori di faggio che hanno resistito alla neve e al gelo, rimanendo attaccati ai rami..... 
 
 
 
 
il corniolo, con i suoi fiori che assomigliano alla mimosa.....
 
 
 
 
....e si può già raccogliere la Valeriana selvatica...
 
 
 
 
il Tarassaco...
 
 
 
 
 
 
e queste verdure che in dialetto chiamiamo "raviciole"...così definite perché  le foglie sono simili a quelle della rapa.....
 
chi le conosce mi sa dire qual è il suo nome?
 
 
 
 
 

sabato 18 maggio 2013

Spinaccio selvatico

Oggi vi faccio conoscere un'altra verdura di montagna,spinaccio selvatico.




C'era un tempo che non invogliava affatto, per salire in malga, infatti siamo rimasti indecisi per un paio d'ore, finché ha smesso di piovere, se andare o meno ma poi ci siamo avventurati.




Saliti in alta quota, si vedevano i nuvoloni salire veloci dal basso e carichi di pioggia.




Siamo riusciti a raccogliere lo spinaccio selvatico, in dialetto lo chiamiamo " commede " o " farinele ".




Secondo il mio parere e' molto meglio di quello coltivato, facile da riconoscere perché le sue foglioline sono ricoperte da una patina farinosa ( una volta scottati sparisce ).



 

Si possono fare frittate, minestre, torte salate, semplicemente conditi una volta scottati, ma sono meravigliosi anche per fare i gnocchi verdi.





venerdì 19 aprile 2013

Silene


Un'altra verdura selvatica, oltre al Tarassaco vi faccio conoscere la SILENE, in dialetto la chiamiamo "sgrisoi",perché strofinando le foglie tra le dita fanno uno scricchiolio.
Da noi in questo periodo si può raccogliere nei prati, naturalmente non inquinati.
Si stacca solo la cimetta, quando la pianta è piccola,altrimenti poi il gambo diventa duro.

 
E' molto prelibata, nelle minestre, nelle frittate, nei risotti, nelle torte salate o nei ripieni di verdura.

 
 
 
 
 
 
 

martedì 26 marzo 2013

Tarassaco

Anche se la Primavera fatica ad avanzare, tra pioggia e neve, in alcuni prati si può raccogliere la prima insalata selvatica: il TARASSACO o come lo chiamiamo noi "il dente di cane" per la rassomiglianza delle sue foglie ai denti  canini. 







Io questa verdura quando è tenera la faccio cruda in insalata, se è più  matura la faccio lessare e tagliata sottile la condisco.
Con quella lessa faccio dei gnocchi (hanno un po' d'amarognolo, ma a me piacciono), o delle frittate.
Sempre con le parti tenere e crude, le scotto in acqua e aceto ed invaso con olio.



Con i fiori quando sono gialli faccio del buon miele.